Outsider

By Marco Petacchi

Ho sempre provato una grande attrazione e interesse nei confronti dei “diversi”, siano essi persone o animali. Diversi nel senso più ampio del termine, dimenticati, soggetti che presentano una identità o una natura nettamente distinta rispetto ad altre persone.

Il tatuaggio rientra a pieno titolo in questo discorso in quanto, da sempre considerato un simbolo di diversità, di ribellione, un marchio a volte infamante, a volte di appartenenza ad un gruppo, un modo comunque di porsi in maniera alternativa rispetto alla mentalità comune.

I soggetti dei miei quadri non potevano quindi che essere loro: soldati, marinai, pirati, detenuti, delinquenti, come li definiva Cesare Lombroso; personaggi che decidevano di incidere la loro pelle in maniera indelebile non per moda, ma per mostrare al mondo la loro diversità.